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lunedì 20 maggio 2019

Diamo a Foggia un'altra possibilità


Lo scorso 6 febbraio ho compiuto 60 anni. Sono nato a Foggia, la città che amo e in cui vivo. Sono sposato, ho due figli e una bella famiglia di cui sono orgoglioso. Lavoro da una vita, sono dipendente regionale presso l'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Foggia. Amo il mio lavoro, perché mi mette a contatto quotidiano con la mia terra e con gli agricoltori, il patrimonio migliore di questa provincia.

LA POLITICA. 
Ho sempre fatto politica e sono sempre stato dalla stessa parte, quella della gloriosa tradizione del socialismo italiano e dei suoi ideali: la difesa e la valorizzazione del lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori. Ho iniziato come consigliere della Circoscrizione "Ferrovia" del Comune di Foggia. Sono stato consigliere comunale e presidente del Consiglio comunale della nostra città. Ho avuto l'onore e l'onere di svolgere il ruolo di consigliere provinciale e di assessore al Turismo e allo Sport della Provincia di Foggia. Per l'Ente Provincia, sono stato anche assessore alle Risorse Umane. Dal 2005 al 2010, sono stato consigliere regionale e presidente del Gruppo consiliare dello SDI, il partito dei Socialisti Democratici Italiani. Nel 2010, sono stato rieletto al Consiglio regionale della Puglia e, come presidente della prima Commissione consiliare mi sono occupato di Programmazione, Bilancio, Finanze e Tributi. Sono stato componente della quarta Commissione, occupandomi di industria, commercio, agricoltura, artigianato e turismo.

IL LAVORO, LE MIE PROPOSTE (clicca qui)

IL MIO IMPEGNO. Ho accettato di candidarmi al Consiglio comunale di Foggia per due motivi: il primo è che questa città, negli ultimi cinque anni, ha avuto una involuzione spaventosa; il secondo è perché credo che la città capoluogo abbia tutte le possibilità per rialzarsi, ancora una volta. La dote che porto al servizio della città e fatta di esperienza, conoscenza della macchina amministrativa, determinazione a lavorare ogni giorno, per i prossimi cinque anni, allo sviluppo delle potenzialità di questa terra. 

CON FRANCESCA PER I GIOVANI. Il 26 maggio, gli elettori avranno la possibilità di esprimere una doppia preferenza: una per un candidato consigliere di sesso maschile; l'altra per una donna candidata al Consiglio comunale. Per la lista "La Città dei Diritti", che sostiene la candidatura a sindaco di Pippo Cavaliere, potrete scrivere Pino Lonigro e, allo stesso tempo, dare la vostra preferenza anche a Francesca La Manna. Questa sfida la stiamo affrontando insieme. Francesca ha 26 anni, si è laureata in Economia col massimo dei voti, è una giovane donna in gamba, con tante idee per il futuro della sua città. 

LINK PAGINA FRANCESCA (clicca qui). Io ci credo. Credo in lei, nei nostri giovani. Penso che il mio ruolo, come uomo d'esperienza da tanti anni impegnato nella politica, sia quello di favorire un ricambio generazionale, di accompagnare questo ricambio lavorando al servizio di chi, come Francesca, rappresenta il futuro già in cammino di questa nostra città.

DI COSA MI SONO OCCUPATO. Ho presentato diverse proposte di legge approvate dal Consiglio regionale: Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili; Tutela dell'ambiente contro le emissioni industriali inquinanti; Promozione del libro, della lettura e delle piccole e medie imprese editoriali della Puglia; sostegno dei Gruppi di Acquisto Solidale per la promozione dei prodotti agricoli da filiera corta; contrasto alla diffusione del Gioco d'azzardo patologico. Tra le cose di cui vado più fiero ci sono la proposta (e la relativa approvazione da parte del Consiglio regionale della Puglia) della Legge regionale 15 maggio 2006 n.10 per la Istituzione del Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata, modifica della perimetrazione dei confini dell'Ente Parco e la proposta di legge Disposizioni per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contrastare l'abbandono e il consumo dei suoli agricoli.

leggi IL NUOVO MERCATO ORTOFRUTTICOLO (clicca qui)

COLTIVIAMO IL FUTURO. Sia al Comune che in Provincia e in Regione, sono molte le questioni di cui mi sono occupato, facendomene promotore attivo. Oggi il mio impegno è rivolto all'immediato futuro e ai prossimi cinque anni di amministrazione comunale. Lo stato in cui versa la città è sotto gli occhi di tutti. Manca la cura della città. I trasporti, il ciclo dei rifiuti, i servizi ai cittadini, la riqualificazione delle periferie, la sicurezza, il sostegno al commercio e lo sviluppo concreto, programmato e quotidiano delle potenzialità di Foggia sono gli obiettivi prioritari. Questo si può fare partendo da un cambiamento: l'elezione a sindaco di Pippo Cavaliere.

venerdì 17 maggio 2019

"LONIGRO VAI A LAVORARE". Andiamoci insieme :-)


UN PATTO PER IL LAVORO. Il primo compito del nuovo sindaco e del rinnovato Consiglio comunale di Foggia sarà quello di elaborare e concordare proprio un Patto per il Lavoro con imprese, start up innovative, sindacati, organizzazioni di categoria e agenzie per l’occupazione. Un patto fatto di azioni, oltre che di intenti condivisi.
Si può e si deve ricominciare dal cuore della città e dalle periferie

IL COMMERCIO. Occorre trovare, tutti insieme, dei meccanismi efficaci che agevolino l’apertura di nuove attività commerciali e imprenditoriali. Le serrande abbassate, sempre più numerose in più punti della città, sono un grave danno non solo economico, ma anche dal punto di vista sociale e della sicurezza: più attività e maggiore presidio del territorio significano non solo reddito e lavoro per le famiglie, ma anche un migliore livello dei servizi ai cittadini e un “controllo spontaneo” del territorio. Occorre individuare - in collaborazione con Forze dell’Ordine, Magistratura e associazioni di categoria – il modo migliore per proteggere commercianti e imprese dal racket delle estorsioni. Il pizzo, le “spaccate”, le rapine e le bombe a fini estorsivi sono una piaga che va contrastata anche attraverso l’informazione, l’attenzione continua su questo problema, misure che possano fornire un aiuto materiale e morale a chi ne è vittima ma non vuole e non può rassegnarsi a questo stato di cose. Il quinquennio che ci lasciamo alle spalle, da questo punto di vista, è stato fra i più bui e tristi della storia di Foggia.

L'ASI E L'AGROALIMENTARE. L’ampliamento della zona Asi (iter bloccato da Landella), il rifacimento dei mercati generali, la cura della città con la nuova programmazione di infrastrutture e servizi: con il CIS, il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la Capitanata, e i fondi già disponibili nel Patto per la Puglia, Foggia ha l'occasione di porsi concretamente al centro dello sviluppo dell'intera provincia. Fra i progetti, c'è anche la creazione di un grande distretto agroindustriale. Fondamentale è la progettazione della piattaforma logistica intermodale dell'ASI, per la quale sono stati stanziati 40 milioni di euro. Il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale che saranno eletti il 26 maggio avranno il compito di rilanciare la programmazione dello sviluppo dopo i cinque anni di completo immobilismo dell'Amministrazione Landella. 

L'ARTIGIANATO E I SERVIZI vanno rilanciati. Cliccando su questo link, le mie proposte per rilanciare IL VILLAGGIO ARTIGIANI (clicca qui)

Un vettore praticamente inutilizzato per la nascita di nuove professionalità e nuovi posti di lavoro è il TURISMO, il complesso di iniziative, programmazione, promozione, servizi e strutture per accogliere i visitatori e valorizzare il patrimonio storico, culturale e ambientale della città di Foggia. Alla città capoluogo non mancano né gli attrattori turistici né, a giudicare dai dati su arrivi e presenze, una base di partenza sulla quale lavorare per incrementare i flussi: nel 2016 (dati Regione Puglia) Foggia ha totalizzato 62.036 arrivi di visitatori e 126.376 pernottamenti. E’ chiaro che la Città delle Tre Fiammelle non è il Gargano. Il capoluogo può attrarre un turismo diverso da quello delle classiche mete turistiche. Gli Ipogei Urbani, la Cattedrale e l’itinerario delle chiese, il Museo Civico, il Teatro e il Conservatorio dedicati a Umberto Giordano, la Villa Comunale e Piazza Cavour sono solo alcune delle bellezze e peculiarità da cui partire per proporre itinerari che facciano scoprire anche le borgate storiche (Borgo Incoronata con il suo Parco Regionale e il grande Santuario), la campagna foggiana, i siti archeologici e i borghi più vicini. Un potenziale praticamente inutilizzato è quello dato dall’integrazione fra turismo, fattorie didattiche e aziende agroalimentari: cantine, caseifici, frantoi storici, maneggi e allevamenti sono presenti in tutto il territorio, caratterizzandosi in moltissimi casi come assolute eccellenze.